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Ponte di Nona: il nuovo volto delle residenze universitarie PDF Stampa E-mail

Alla presenza del Presidente della Regione Lazio Renata Polverini, si è svolta lo scorso 25 giugno l’inaugurazione della casa dello studente “Ponte di Nona”: una struttura dal basso impatto ambientale e dalle caratteristiche strutturali assolutamente all’avanguardia.

All’evento, oltre al governatore del Lazio, erano presenti numerose autorità municipali e regionali, tra i quali l’Assessore ai Lavori Pubblici e Infrastrutture Luca Malcotti, il Presidente del Consiglio municipale VIII Marco Dari. «Dobbiamo costruire più posti come questi, per garantire il diritto allo studio agli studenti che sono obbligati a stare lontani da casa», ha dichiarato la Polverini (nella foto); entusiasta dell’accoglienza e della riuscita dell’iniziativa ha provato, sotto l’occhio di giornalisti, cittadini e studenti, le macchine disponibili nella palestra, nonostante l’infortunio al piede.

Situata nel cuore del moderno quartiere “Nuova Ponte di Nona”, la residenza costituisce una realtà completamente nuova per gli studenti universitari fuori sede, perché oltre a contare numerosi posti letto (circa 200), è dotata di ampi spazi ricreativi ed associativi dove i ragazzi possono socializzare. Tra questi la sala musica e la sala giochi, sale internet, biblioteche e un ampio cortile immerso nel verde. Non più e non solo un dormitorio, dunque!

Progettata nel 2007, consegnata dalla ditta appaltatrice alla fine del 2009, ha aperto le sue porte  il 13 gennaio 2010 arrivando ad ospitare fino ad oggi circa 90 studenti provenienti da tutte le regioni d’Italia ma anche dal resto del mondo.

All’interno, le camere sono arredate in modo semplice e funzionale,  dotate di piccolo angolo cottura e bagno da dividere tra due persone, connessione internet, predisposizione telefono fisso, condizionatore e terrazzino che per i più fortunati affaccia sulla capitale. La nuova “casa” è dotata inoltre di magazzini, depositi, lavanderie ripartite per ala, stirerie e parcheggi per auto e biciclette, per consentire a tutti gli ospiti di organizzarsi nel miglior modo possibile.

 Inoltre, una parte dei posti disponibili nello studentato (circa 20) sono riservati a studenti diversamente abili, ai quali sono garantiti tutti i servizi necessari per integrarsi e spostarsi all’interno della residenza.

Per raggiungere le sedi universitarie, Lazioadisu ha messo a disposizione una navetta che copre le fasce con più affluenza di studenti e che porta gli stessi dalla residenza alla vicina stazione ferroviaria di Lunghezza, dalla quale è possibile raggiungere con circa 30 minuti di viaggio la stazione Tiburtina.

Il tutto organizzato ed amministrato da personale qualificato e disponibile, che garantisce 24 ore su 24  la gestione ottimale dello stabile. Una dimensione di integrazione e socializzazione che costituisce un unicum nella compagine delle residenze universitarie, ispirata ai campus statunitensi e dalla quale gli altri pensionati dovrebbero prendere esempio.

 

Rossana Pedullà

 

30 giugno 2010

 

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